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E se fossero tutti come me...?
di P. Snero - regia Marco Carosi
Si avvicina il Natale e il più grande regalo che la giovane Carla vorrebbe dalla vita è semplicemente superare l’ultimo esame che le manca per diventare psicologa e realizzare così la sua massima aspirazione, per la quale non ha esitato ad abbandonare il suo noiosissimo lavoro nonostante l'opposizione e lo scetticismo del fidanzato, Roberto, un tipico burbero dal cuore tenero.
Ma la strada che conduce ai nostri sogni è spesso in salita e quella di Carla la mette di fronte ad un ostacolo quasi insormontabile: per superare l’esame dovrà guarire dai loro problemi due pazienti, ospitandoli in casa sua per due settimane. E quel che è peggio... Carla non è minimamente preparata ad accogliere gli "ospiti" che, infatti, le piombano in casa travolgendola con i loro problemi. Giovanni soffre di una incontrollabile claustrofobia e misteriosamente ha un pessimo rapporto con gli oggetti di vetro che non riesce ad evitare di distruggere mentre Maria ha paura di trovarsi in presenza di un uomo, chiunque esso sia, ha il terrore dei luoghi troppo affollati e non muove un passo senza la sua amica per la pelle, la combattiva Monica.
L’incontro tra i pazienti e l’apprendista psicologa fa scoppiare una... bomba in casa di Carla che deve vedersela con Giovanni e i suoi bicchieri, con Maria e sua sorella Monica, con l'ignaro Roberto e un idraulico per niente interessato a riparare lo sciacquone del water... Ma la soluzione del problema è ben più semplice di quanto sembrasse perché la risposta ai nostri dubbi, alle incertezze, alle paure è già dentro di noi e si chiama col nome più bello: Amore.
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La Palla Al Piede
di Georges Feydeau - regia Massimiliano Martini
Come sfuggire ad una donna oppressiva? Come liberarsi delle sue smodate smancerie, dei suoi abbracci troppo stretti, delle sue premure esagerate? In poche parole, come sganciarsi da una... palla al piede? Ecco il quesito che si pone il giovane e squattrinato Bois D’Enghien che, nonostante abbia da tempo una relazione con la cantante Lucette Gautier, si è ufficialmente fidanzato con la ricca Viviane Duverger.
Dopo aver a lungo rimandato, Bois D’Enghien decide di lasciare definitivamente l’oppressiva Lucette, cercando però di tenerle nascosto il proprio imminente matrimonio: più facile a farsi che a dirsi! Infatti l’impresa si rivela più ardua del previsto, anche a causa dell’inopportuna presenza di una giornalista pettegola, Madame Fontanet, del gelosissimo generale sudamericano Rodriguez e della madre della sposina, la Baronessa Duverger, che non solo ha provveduto a far annunciare il matrimonio sul più noto giornale parigino, ma addirittura ingaggia la stessa Lucette perché canti al ricevimento!
L’ignara cantante si reca quindi in casa della Baronessa, accompagnata dalla golosa sorella, Marceline, e dal suo maestro di canto, Gontran De Chenneviette, e qui, nonostante gli sforzi inauditi del disperato Bois D’Enghien, scoprirà il tradimento del suo amato e provvederà a vendicarsi con vero e proprio coupe de théatre. Ma non riuscirà ad evitare allo spettacolo un delizioso lieto fine.
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Il matrimonio perfetto
di Robin Hawdon - regia Fabio Stefanini
Provate ad immaginare: cosa può succedere ad un uomo che la mattina del suo matrimonio si sveglia e si ritrova nel letto una ragazza... che non è la sua futura moglie e della quale, a causa di un'ubriacatura gigantesca, non ricorda neppure il nome?! Questa è la scena con cui si apre "Il matrimonio perfetto", una situazione quasi paradossale a partire dalla quale lo spettacolo si sviluppa in una girandola di equivoci, sottintesi e scambi di persona continui. Infatti Bill (lo sposo) non vuole che Rachel (la sposa) venga a conoscenza della sua scappatella prematrimoniale; la ragazza con cui Bill ha passato la notte non vuole rivelare la sua identità e suoi sentimenti; Tom (il testimone) si trova suo malgrado invischiato in qualcosa che è troppo più grande di lui e della quale non riuscirà a vedere la fine; l'ignara cameriera viene continuamente scambiata per una squillo, mentre la sorella della sposa continua imperterrita a rifare l'orlo al vestito! In un turbinio di errori, porte che si aprono e si chiudono continuamente, trapunte che scompaiono, bernoccoli in testa e coltelli da cucina, "Il matrimonio perfetto" regala al pubblico risate a getto continuo ma anche momenti di grande tenerezza. E forse ci pone tutti di fronte ad una domanda: il vero matrimonio perfetto è quello in cui tutto va come era stato programmato o quello in cui trionfa l'amore? Qualunque sia la risposta, al nostro... siete tutti invitati! |
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Il Povero Piero !
di Achille Campanile - regia Massimiliano Martini
Piero D'Avenza muore improvvisamente, lasciando come ultima volontà solo la richiesta di dare la notizia della sua scomparsa ad esequie avvenute. Da questo semplicissimo antefatto prende le mosse una esilarante commedia degli errori. Infatti nonostante gli sforzi della vedova, Teresa, e delle altre donne di casa, l'anziana madre e la sorella di Teresa e l'affaccendata cameriera, a causa di una serie di coincidenze inopportune e di equivoci quasi surreali, tutti gli amici e i conoscenti di Piero vengono a conoscenza della sua scomparsa e si riversano in casa D'Avenza per portare alla vedova le loro poco sentite condoglianze. Cosa direbbe mai il povero Piero se potesse vedere riunite in casa sua proprio tutte quelle persone che desiderava tenere lontane dal suo funerale? Con un crescendo di situazioni paradossali e un finale a sorpresa che è una vera ciliegina sulla torta, questa commedia vi farà letteralmente morire dal ridere! |
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Storia di un gelido inverno
di Kenneth Branagh - regia Massimiliano Martini
Il protagonista, Joe, è un attore squattrinato e idealista il cui sogno irrealizzatoè di riuscire a mettere in scena l'Amleto di Shakespeare nella doppia veste di regista e protagonista. Nonostante le resistenze della sua cinica agente, Joe riesce a reclutare un gruppo di attori piuttosto bizzarri, un variopinto gruppo di compagni con i quali si imbarca nell'avventura della preparazione dello spettacolo. Fin dal primo giorno di prove i problemi cominciano a fioccare: l'Amleto si rivela infatti un testo non solo molto difficile ma anche troppo simile alla vita, e per questo mette a dura prova gli attori, alcuni dei quali nascondono dietro maschere di serenità profondi dolori e molta umanità.A tutto questo si deve chiaramente aggiungere la cronica carenza di soldi e di pubblico, e quella guastafeste dell'agente di Joe, Marge, che si presenta a teatro a poche ore dal debutto per portare il suo protetto in America a girare un film di fantascienza! Joe si trova così a dover affrontare la scelta più difficile: riuscirà a rinuncia ai suoi amici, all'amore, ai suoi sogni in nome della fama, successo, della ricchezza? Uno spettacolo che ogni compagnia di sognatori dovrebbe conoscere.
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